

L'uomo volpe e la BeppacciaPartitella di calcetto serale. L'uomo volpe, sentendosi ganzo, incita il compagno di squadra Giuseppe, mai visto ne' conosciuto prima: > La Beppaccia si gira, serio in volto avanza di buon passo, e quando e` davanti all'uomo volpe gli stampa un diretto sul naso, e come se nulla fosse torna a giocare. Semiagonizzante e coperto di sangue, l'uomo volpe rantola: > E la Beppaccia si gira ancora, serio in volto avanza di buon passo per la seconda volta, e quando e` nuovamente vicino all'uomo volpe, ormai prostrato a terra, gli regala un calcio nelle doghe a tutta forza, senza scomporsi. L'uomo volpe resta alfineL'uomo volpe e la Beppaccia


Discesa inarrestabileLa calda Estate stava finendo e un Autunno ancora un po' addormentato si stava facendo strada nel ciclico cammino delle stagioni quando il Merda si ritrovo` ad essere davvero nella merda.Discesa inarrestabile
Non che gliene importasse qualcosa, ma a causa di un comportamento sconsiderato e di un menefreghismo unico al mondo, Egli aveva rinunciato a compiere qualunque azione moralmente proba o utile alla societa`, e quando crollarono anche le ultime vestigia monetarie di un dottorato perso in partenza e che ormai sapeva di tomba, si ritrovo` sul lastrico in posizione prona, pronto ad accogliere obtorto collo tutti i gioiosi frutti che la sua inesorabilmente


IntroSenza ombra di dubbio si puo` affermare che al Merda non gliene fregava un cazzo di nulla e di nessuno.Intro
Per Lui uno Stato vessato e in ginocchio come il nostro non rappresentava niente se non un registratore di cassa a cui attingere periodicamente per soddisfare i suoi abietti bisogni, ripagandolo sovente con parole velenose e generose di rimproveri, tra cui in primis di non pagarlo a sufficienza per i servizi da Lui resi alla collettivita`, quasi a volersi spacciare come una specie di martire, un eroe che sacrifica la sua vita per il bene comune... vedo il suo volto stanco ma sorridente con i capelli al vento, le mani irrobustite dal


Mistero della fede>Mistero della fede
Dopo aver parlato, distolse lo sguardo un po' emozionata, e con la mano sinistra affusolata e ben curata afferro` il bicchiere di acqua fresca che aveva davanti a se' e bevve . Faceva caldo, e nel locale in cui si trovavano non c'era il condizionatore. Non che avesse particolare avversione per le alte temperature, anzi... era l'umidita` che la metteva davvero alla prova: una delle cose che sopportava di meno infatti, oltre alla consapevolezza di non poter avere figli, era avere la fronte imperlata di sudore.
La donna che aveva davanti era sulla trentina, alta e snella, fisico mozzafiato e sguardo di fuoco, emanava energia e di
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